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venerdì 10 Aprile , 2026

“Lights & Shadows” – Group Show

Periodo: 10/04 – 10/06
Luogo: Photo&Contemporary – Via dei Mile 36, Torino

In occasione del festival EXPOSED e della Notte della Fotografia organizzata dalle gallerie TAG nell’ambito del programma Effetto Notte coordinato dal festival, siamo lieti di presentare la collettiva “LIGHTS & SHADOWS” per i 30 ANNI DI ATTIVITA’ DELLA GALLERIA.

L’incontro e l’interazione tra visioni diverse è l’idea fondante di una prima mostra che esplora sinteticamente il percorso della galleria attraverso le generazioni di artisti visivi che si sono avvicendate nei suoi spazi.

La programmazione della galleria, iniziata nel 1996 con l’idea di portare in Italia i più interessanti nomi della ricerca internazionale sul tema della fotografia “scene-staged” ovvero di “messa in scena”, dal primo autore esposto nell’Aprile 1996, il body-performer Arno Rafael MINKKINEN, di cui è allestita in contemporanea una personale project-room presso il vicino Art Hotel NH Carlina.

Ricordiamo, fra le oltre 120 esposizioni organizzate, i teatri e drive-in di Hiroshi SUGIMOTO, gli onirici tableaux vivants di Sandy SKOGLUND, le Pictures of Chocolate di Vik MUNIZ, la sofisticata critica dell’accademismo di Karen KNORR, i ritratti dell’upper-class americana di Tina BARNEY, le performance esistenzialiste e teatrali di Jurgen KLAUKE, i cani trasformisti di William WEGMAN, gli story-telling di Tracey MOFFATT, gli ambienti infuocati di Jyrky PARANTAINEN, i rarefatti paesaggi di Elger ESSER, le anamorfosi di Georges ROUSSE, le grandi fotografie “Art in Nature” di NILS-UDO, i drammatici volti guatemaltechi di Luis GONZALEZ PALMA, il misticismo sufi di MAÏMOUNA GUERRESI, i delicati light-boxes di Hiroyuki MASUYAMA, i modellini ambientati di Thomas WREDE, i rigorosi Parking Lots di Ed RUSCHA, i camouflages del cinese Liu BOLIN e le silenziose composizioni astratte di Béatrice HELG per poi allargare il campo d’indagine ai grandi nomi della fotografia italiana : Mario GIACOMELLI, in primis, con l’inedita mostra “La notte lava la mente” nel 1997,  Gabriele BASILICO nello stesso anno, con l’imponente installazione site-specific “Sezioni del paesaggio italiano”, realizzata con Stefano Boeri e vincitrice della Biennale d’Architettura a Venezia, e ancora Mimmo JODICE nel 1998 con i suoi “Viaggi Organizzati”, le numerose personali di Franco FONTANA, la personale di Luigi GHIRRI con opere vintage della famosa serie “Kodachrome” più recentemente i raffinati scatti di moda del compianto Giovanni GASTEL, i ritratti dei protagonisti dell’Arte povera e degli artisti Minimalisti americani di Paolo MUSSAT SARTOR, le rigorose composizioni sul tema di soglia e percezione di Silvio WOLF, i nudi intimisti di Enzo OBISO e le immagini psichedeliche scattate col cellulare da Pietro PRIVITERA..

Non vogliamo dimenticare però che la galleria, focalizzata sul tema della percezione visiva, ha anche ospitato grandi nomi dell’arte contemporanea : dai ritratti di WARHOL nella personale “American Beauty” (2003) alle personali su BOETTI “A proposito di Alighiero” (2003) , ai libri cancellati di Emilio ISGRO’, al rigore pittorico di Antonio CALDERARA e successivamente ai pattern grafici di Franco GRIGNANI, fino alle ricche collettive “Omaggio al Quadrato” (da J.Albers a Peter Halley) alla recente “Café des Arts”, confronto fra cenacoli di artisti dal Modernismo a oggi .

Infine ricordiamo alcuni degli autori emergenti che la galleria nel corso degli anni ha presentato: dai collages Polaroid di Maurizio GALIMBERTI a Francesco JODICE con la sua analisi antropologico-sociale della globalizzazione, dalle fluide ricerche astratte di Beatrice PEDICONI alle vertiginose scale con presenze femminili di Angela LO PRIORE per giungere agli arazzi post-pop di Maurizio VETRUGNO ed alle materiche e astratte creazioni con fili e gesso dell’americano Emil LUKAS.

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