CONTACT 1984

Photo&Contemporary, Torino

Dal 27/02/2009 al 10/04/2009

Gabriele Basilico


Photo & Contemporary è lieta di presentare la serie completa “Contact” (12 dittici composti di 24 immagini formato 60x80 cm.), realizzata dal maestro milanese nel 1984 a partire da negativi Polaroid b/n. Il progetto, che coniuga immagini di nudo ed oggetti iconici del design contemporaneo con grande ironia, fu realizzato come libera ricerca personale dal maestro milanese in un periodo di lavoro professionale fortemente legato ai grandi marchi dell’arredamento ed alle più note riviste di architettura. Ricorda l’autore:”Riflettendo per immagini sul rapporto tra l’oggetto sedia ed il corpo umano, mi venne in mente l’impronta divertente e grottesca che le sedie a forte texture lasciano d’estate, al mare, sui corpi dei bagnanti: un vero e proprio negativo “a contatto”, provvisorio, che rivela esteticamente la superficie originale di adesione. L’idea di ricostruire in studio una sequenza di “marcature”, accostando sedie e sederi, mi parve esilarante e, per rendere più efficace la lettura della trama sull’epidermide, oltre ad un’illuminazione radente utilizzai un film Polaroid PN55, a sviluppo istantaneo di eccezionale nitidezza e morbidezza. Complici di questa divertente performance furono i miei assistenti, ma soprattutto la curiosità,l’entusiasmo e la pazienza di un’amica che si prestò a fare da modella.” Così commenta Alessandro Mendini nel piccolo catalogo riedito recentemente da In Camera: “Si sa che questo problema è cruciale e drammatico: spesso gli oggetti si pongono come “strumenti di tortura” nei confronti del corpo umano, che ne subisce la violenza materiale, psicologica, industriale. In questo lavoro Basilico rappresenta questo problema in maniera graziosa e anche un po’sadica, tramite il rapporto “a stampo”, la pressione che si instaura fra il delicato corpo di donna ed alcune sedie dal design famoso. Positivo e negativo, le textures sulle sedie, il loro evanescente e conturbante marchio sulla pelle umana. Il tutto oggettivato sulle lastre Polaroid, in un rilevamento dalle caratteristiche calde e fredde insieme.” Chi conosce la lunga e rigorosa ricerca di Basilico sul paesaggio urbano contemporaneo e sull’architettura di ogni genere ed epoca rimarrà probabilmente sorpreso nel vedere questa serie che rappresenta a prima vista una giocosa trasgressione nei confronti dei severi canoni della fotografia colta, ma che in realtà costituisce un acuta analisi visiva sul rapporto fra forma ed impronta, fra corpo e condizionamento ambientale, fra libera armonia naturale e costrizione strutturale.

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