PARIS PHOTO 2017

Grand Palais Paris

Dal 09/11/2017 al 12/11/2017

ARCHITETTURE ICONICHE NELLA FOTOGRAFIA ITALIANA (Gabriele BASILICO, Franco FONTANA, Giovanni GASTEL, Angela LO PRIORE, STUDIO Giò PONTI, Pietro PRIVITERA) ||| FORME (Francesco BOSSO e Béatrice HELG).


Photo&Contemporary é lieta di presentare un group-show focalizzato sul tema dell'architettura moderna e contemporanea che caratterizza fortemente il contesto urbano delle maggiori città  italiane: Milano, Roma, Torino. L’aspirazione al monumentalismo che ha caratterizzato la realizzazione di edifici diventati vere icone dell’architettura degli anni '30 viene interpretata dal rigoroso bianco e nero del maestro documentarista Gabriele Basilico così come dall'estro colorista e metafisico di Franco Fontana: entrambi i fotografi hanno dedicato scatti memorabili a quel “Colosseo moderno” che è il Palazzo della Civiltà Italiana progettato negli anni Trenta come edificio dell’EUR, a Roma, da parte di un gruppo di architetti italiani guidati da Marcello Piacentini. Nella monumentale piscina del Foro Italico, l’ex Foro Mussolini progettato a Roma negli anni Trenta dall'architetto ed ingegnere Costantino Costantini, Giovanni Gastel crea raffinate "mises en scene". Su questo set ideale, che incarnò perfettamente i dettami del “monumentalismo” ed in parte del razionalismo, i corpi delle modelle entrano in dialogo con i corpi degli atleti ritratti nei mosaici eseguiti dal grande decoratore fiorentino Giulio Rosso, al quale Giò Ponti nel 1928 dedica sulla sua nascente rivista Domus elogi ed articoli importanti. E proprio l’architetto e designer Giò Ponti, uomo chiave della rinascita modernista del design e dell’architettura a Milano negli anni Trenta e Cinquanta, è al centro di questa mostra con fotografie vintage che lo Studio Porta dedica al primo dei due Palazzi Montecatini (azienda chimica leader italiana) un esemplare di modernità cui la rivista Casabella dedica un servizio di 130 pagine, nel 1939, e che Ponti chiamerà “il mio Ferdinand Léger”. Sempre a Milano le fotografie di Basilico colgono la modernità dell’edificio di Corso Italia progettato nel 1949 da Luigi Moretti, architetto e urbanista italiano tra i più importanti del XX secolo e anche lui protagonista della ricostruzione Modernista post-bellica di Milano. Torino è invece presente nelle fotografie di Angela Lo Priore, nota ritrattista di attori e celebrities internazionali. La sua nuova serie fotografica, intitolata Stairs Obsession, mette in relazione le vertiginose inebrianti scalinate del Palazzo degli Affari di Torino, progettato dall’architetto torinese Carlo Mollino, con la bellezza fragile del corpo femminile. Ad Instagram è invece ispirata la gallery di piccole fotografie istantanee elaborate da Pietro Privitera, autore di un progetto durato tre anni (Wundergram 2013 - 2016) dal quale scaturisce una sintetica, surreale e fantastica catalogazione di edifici milanesi colti attraverso la fotocamera del cellulare, tradotti in un panorama onirico in cui l’architettura moderna e contemporanea milanese appaiono come in un grande patchwork stilistico che comprende la scuola del Bauhaus così come il movimento Postmodernista, connotando lo skyline dell’attuale Milano.   La mostra si conclude idealmente con le suggestive evocazioni architettoniche presenti nelle fotografie di iceberg di Francesco Bosso e nelle attente composizioni fotografiche astratte di Béatrice Helg costruite con materiali ruvidi e luci misurate al fine di creare dimensioni spaziali indefinite e universali.

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