LET THE MUSIC PLAY

Photo&Contemporary, Torino

Dal 03/03/2016 al 28/05/2016

Nicola Bolla


PHOTO&CONTEMPORARY è lieta di presentare la seconda personale di NICOLA BOLLA dedicata alla recente ed meno conosciuta ricerca pittorica dell’autore. L’universo onirico e parallelo alla realtà dell’artista, già invitato alle Biennali Veneziane del 1995 e del 2009 (Padiglione Italia) e noto per le sue installazioni e sculture di grande formato, basate sull’uso sistematico di cristalli Swarovski e di carte da gioco, si arricchisce di nuove opere pittoriche realizzate attraverso l’uso virtuoso di pigmenti puri e glitter su grandi carte intelate e sulle copertine di LP33 di tutti i generi musicali. RESOUND PAINTINGS é il tentativo di riscrivere l’iconografia delle cover dei vecchi dischi, appropriandosene, annullandone titoli e riferimenti autoriali e trasfigurandole in una nuova, libera e fantastica accezione visiva. Inoltre i vinili all’interno sono firmati ed annotati dall’artista che sceglie e vi scrive con un pennarello coprente il titolo di una canzone per lui significativa con l’intenzione di modificarne, anzi cancellarne la fruibilità e la memoria, reinventando in qualche modo anche la suggestione musicale. Lo spettatore in questo caso è compartecipe dell’operazione e deve “credere” all’esistenza di tale intervento racchiuso all’interno dell’opera e sigillato dalla cornice. Il percorso dell’autore saluzzese si definisce sovente attraverso la ricerca di nuovi valori formali e metaforici a partire da oggetti reali, decontestualizzati ed estremizzati nella loro fragile, inconsistente ed effimera esistenza.In tal senso,come il cristallo e la carta da gioco rappresentano l’idea di Vanitas e l’azzardo esistenziale dunque l'ossimoro visivo tra il senso d’inutilità e la pulsione creativa, tra la rappresentazione dell'opulenza e la miseria umana, tra l’eternità dell’arte e la caducità terrena, così le cover musicali ci fanno riflettere sull’associazione fra immagine e sonorità, fra scelte iconografiche e genere musicale, fra epoche, stili e memoria individuale. La sua lettura dissacratoria e ludica della realtà sottolinea con forte accento post-surrealista la trasfigurazione simbolica dell’oggetto in icona visiva contemporanea. Mantenendosi distante dall’aura glamour che circonda molti artisti suoi coetanei, Nicola Bolla, soprattutto con le sue opere realizzate con gli Swarovski (il suo teschio tempestato di cristalli del 1997 ha probabilmente ispirato Damien Hirst…), ha anticipato una profonda riflessione sulla ns. società sempre più dipendente dalla moda, dal lusso, dai suoi status symbols e sul rapporto ambiguo e promiscuo tra sistema dell’arte, fashion e star-system. La sua poetica affascinante ed indipendente ha condotto l’autore all’affermazione in Italia ed in Europa, nonché all’apprezzamento a livello globale negli ultimi 10 anni,con la partecipazione ad esposizioni personali e collettive negli USA, in Cina e recentemente all’Italian Sale Sotheby’s del 2014.

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