ALCHIMIE

Photo&Contemporary, Torino

Dal 27/09/2012 al 30/11/2012

Béatrice Helg


Durante tutto il suo percorso di ricerca, Béatrice Helg si è inspirata ad architettura e teatro, costruendo immagini scenografiche, esplorando forme geometriche ed utilizzando diversi materiali, quali piastre di acciaio, fondali di ferro arrugginito o lastre di vetro. Con uno straordinario senso della luce, l’artista "scolpisce" lo spazio, creando monumentali messe in scena. Le sue immagini sono improbabili installazioni in studio: fogli di metallo si librano sopra il pavimento, lastre di vetro smerigliato e pietra sono in precario equilibrio le une sull'altre; l’autrice riesce ad inscenare un dramma metafisico attraverso l’alchimia della luce. Gli artisti che l’hanno ispirata vanno dal maestro costruttivista del Bauhaus Laszlo Moholy-Nagy ai Surrealisti come Man Ray ; figure che, come lei, considerano la fotografia uno strumento sperimentale, il cui vero potenziale può essere rivelato solo attraverso il lavoro in studio. L’artista si identifica nella tradizione della “staged photography” contemporanea, riuscendo tuttavia a superare il limite figurativo della fotografia di still-life, trasfigurando oggetti riconoscibili in elementi astratti fino ad evocare misteriose apparizioni o presenze invisibili. Nella personale di Torino, come in quella in corso a Palazzo Fortuny di Venezia fino al 19 Novembre, compaiono alcune delle serie più conosciute ed apprezzate dell’autrice svizzera : “Profondeurs”, “Emergence”,”Presence”, espressione di intriganti ed enigmatiche atmosfere. Solo nella serie più recente “Avant-scène”, Béatrice Helg ci rivela un indizio per comprendere le dimensioni dello spazio raffigurato: si vede un vero e proprio palcoscenico, con il suo impianto di illuminazione come in una immagine di backstage. Béatrice Helg è nata a Ginevra nel 1956. Ha studiato fotografia in California e a New York negli anni Settanta, e nel 1979 ha preso parte all'organizzazione di Venezia '79 - La Fotografia. I sui lavori sono stati esposti in Europa e negli Stati Uniti, con mostre personali presso il Museo Tinguely di Basilea, l'IVAM (Institut Valencia d'Art Modern) di Valencia, Rencontres d'Arles ed il Museum of Photographic Arts di San Diego. Il suo lavoro è in numerose collezioni pubbliche tra cui la Bibliothèque Nationale, Parigi; l’International Center of Photography di New York, il Los Angeles County Museum of Art, il Museum of Fine Arts di Houston e la National Gallery of Canada di Ottawa.

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